SAN DONA’.
Alleanza Nazionale dice no all’ampliamento
della giunta a 10 assessori. Un veto, come
anche quello posto sul rientro di Ennio
Mazzon, seppure con una sottile mediazione
politica, che sta avendo il suo peso dopo
l’ultimo vertice di maggioranza nel
centrodestra. Si annuncia un altro «super
rimpasto» del sindaco Francesca
Zaccariotto, con buona pace del senatore
Luciano Falcier. Previsto il rientro di
Udc, lista Tutti per San Donà di Alfeo
Rizzetto, mentre ci sono dubbi per la
lista Mazzon, anche se Ennio Mazzon è
tornato a parlare in pubblico vicino al
sindaco, alle celebrazioni del IV
novembre, segnale di una riconciliazione
politica con la «lady di ferro». La
Zaccariotto e parte della sua maggioranza,
compresa FI con il capogruppo Giuseppe
Muzzupappa, ha proposto l’allargamento a
10 della giunta, che costerebbe circa 100
mila euro all’anno in più, ma An ha
fermamente respinto la proposta di
aumentare di due unità il numero degli
assessori che compongono la giunta per
dare spazio alle nuove forze politiche che
potrebbero entrare nella maggioranza. «Due
assessori in più - ha spiegato il
presidente del consiglio comunale Roberto
Cecchinato - comportano una spesa
rilevante e del tutto inutile per la
città. Siamo d’accordo con il tentativo di
far rientrare in maggioranza le due liste
civiche e l’Udc, ma il numero complessivo
degli assessori non deve mutare». Pieno
appoggio al sindaco Zaccariotto anche dal
commissario del circolo di An Alberto
Teso, anche se per Mazzon la proposta è di
un ruolo non direttamente in giunta, ma in
qualche presidenza di rilievo. Ma qualche
testa dovrà saltare e con la ghigliottina
il sindaco Zaccariotto ha finora
dimostrato di saperci fare. A rischio ci
sono Dino Buran e Alberto Schibuola per la
Lega, Mario Melchiori per FI, mentre
dovrebbe salvarsi Piero Furlan che
resterebbe così in giunta.
(g.ca.)