SAN DONA’.
«Il piano regolatore è stato stralciato
per la maggior parte del suo disegno,
altro che soddisfazione del sindaco». Il
consigliere comunale della Margherita Luca
Tonetto è stato uno tra i più duri tra
quelli che hanno affrontato nelle scorse
settimane la questione piano regolatore e
ritardi. «Sono stati operati dei tagli
molto consistenti - ha spiegato - quindi
stralciato quello che era previsto per le
varie frazioni di San Donà. A nostro
avviso, la città non potrà espandersi come
previsto e c’è stata una mancanza di
attenzione da parte dell’assessore
all’urbanistica». Ma c’è anche chi,
invece, esprime la massima soddisfazione
per il risultato ottenuto. Il consigliere
regionale di Alleanza Nazionale, Moreno
Teso ad esempio aveva incontrato i tecnici
di San Donà per sentire le loro lamentele
e portarle direttamente in commissione
urbanistica. «Quello che il consigliere
regionale aveva raccolto dai tecnici -
spiega il commissario di An Alberto Teso -
è stato alla fine preso in considerazione
dalla commissione urbanistica e quindi
possiamo anche noi festeggiare l’avvenuta
approvazione». Ma molti, nel
centrosinistra, non sono d’accordo e anche
tra vecchi esponenti della sinistra, come
l’ex consigliere comunale e sindacalista
Antonio Balliana, serpeggia il malumore:
«portare a 40, o peggio 50 mila abitanti
la città è pura follia - spiega Balliana -
chi ha sbagliato lo deve ammettere quando
è stato studiato il piano regolatore.
Questo territorio è sottoposto a grave
rischio idraulico e un aumento simile
della popolazione e dell’edificazione
potrebbero davvero compromettere
l’equilibrio del nostro territorio nel
Basso Piave».
(g.ca.)