SAN DONA’.
Piano regolatore, arriva un altro rinvio.
Lo strumento urbanistico che dovrà
ridisegnare la città e la nuova
edificazione, è stato rinviato per
l’ennesima volta. La commissione
urbanistica in Regione ha deciso di
riproporre il punto all’ordine del giorno
nella convocazione prevista per la
settimana prossima, quando è stata
richiesta formalmente anche l’audizione
del sindaco di San Donà, Francesca
Zaccariotto. Non si tratta di una prassi
inusuale. Altre volte i sindaci sono stati
invitati in audizione di fronte alla
commissione urbanistica, quella per così
dire politica che precede il definitivo
passaggio in giunta regionale per
l’approvazione finale. Sembra che il
sindaco Zaccariotto sia stata chiamato per
discutere dei numerosi stralci operati in
sede di comissione tecnica regionale.
Tagli netti che non hanno riguardato solo
le frazioni di San Donà, ma anche numerose
altre zone della città. Nei giorni scorsi
è divampata la polemica anche perché c’è
chi ha puntato il dito contro beghe
politiche, responsabili dei ritardi e dei
continui rinvii di un piano regolatore che
la città attende da almeno due anni. In
particolare Diego Cancian, consigliere
regionale del Pne aveva candidamente
accusato: «Il piano regolatore è stato
redatto dal centrosinistra, ora c’è il
centrodestra al governo e quindi tutti
questi ritardi sono il frutto di scontri
tra le varie fazioni». Un’opinione
condivisa da molti, visto che nelle scorse
settimane numerosi tecnici e
professionisti sono corsi in Regione a
chiedere spiegazioni. Anche Moreno Teso,
segretario provinciale di An e membro
della commissione urbanistica assieme al
collega diessino Giampietro Marchese, era
corso a San Donà in fretta e furia per
discutere con i suoi referenti locali, il
commissario Alberto Teso e l’assessore
Paolo Battistella, dei problemi emersi in
sede di esame in commissione urbanistica.
Ognuno dice la sua, mentre già la scorsa
estate il capogruppo dei Democratici di
sinistra in Consiglio comunale, Claudio
Scapolan, aveva avanzato dei dubbi sui
ritardi nell’approvazione del piano
regolatore, criticando l’atteggiamento del
Comune a proposito dei tagli nelle
frazioni. Intanto i cittadini e le imprese
interessate aspettano sempre più
preoccupati per questo varo continuamente
rinviato dalla Regione.
(g.ca.)