Una carriera
militare tutta in ascesa che lo ha portato
a ricoprire le cariche più importanti
e dalla quale si è congedato nell’anno
1992 ed un impegno politico che in poco
tempo lo ha portato in Parlamento, al
Senato.
Passato successivamente alla Camera dei
Deputati, oggi è il Presidente della IV^
Commissione Permanente – Difesa.
È stato eletto nella consultazione elettorale
del maggio 2001, in rappresentanza della
Casa delle Libertà, nel Collegio n. 6
Venezia - S. Donà di Piave della Circoscrizione
Veneto 2, con oltre il 50% dei suffragi.
Il Generale Luigi Ramponi, nato a Reggio
Emilia il 30 maggio 1930, in questa città
rimase sino all’età di un anno per stabilirsi
poi a S. Croce di Boretto. A nove anni
la famiglia si trasferì a Gondar in Etiopia
e successivamente riparò in Eritrea ad
Asmara. Rientrato in Italia nel 1948 ha
iniziato la carriera militare. Dottore
in Scienze Strategiche, Luigi Ramponi
ha frequentato l’Accademia Militare a
Modena, successivamente la Scuola d’Applicazione
d’Arma a Torino. Nominato Sottotenente
dei Bersaglieri, ha conseguito il brevetto
di Pilota di Aereo e di Paracadutista.
Superato il Corso di Stato Maggiore presso
la Scuola di Guerra, è stato insegnante
nel predetto Istituto Accademico. Nominato
Colonnello nel 1972, ha comandato il 1°
Reggimento Bersaglieri e, dal 1977 al
1980, ha ricoperto l’incarico di Addetto
Militare presso l’Ambasciata a Washington.
Promosso Generale nel 1979, ha comandato
l’8^ Brigata “Garibaldi”, la Regione Militare
della Sardegna.
Nel 1985 è stato nominato Vice Segretario
Generale della Difesa e Direttore Nazionale
degli Armamenti e, successivamente, Sotto
Capo di Stato Maggiore della Difesa. In
seguito ha ricoperto l’incarico di Comandante
Generale della Guardia di Finanza e poi
quello di Direttore del SISMI. Ha concluso
nel dicembre 1992 la sua carriera militare
con l’incarico di Presidente del Consiglio
Superiore delle Forze Armate. Tra le molte
onorificenze ricevute: la Medaglia aeronautica
di lunga navigazione aerea di primo grado,
la Medaglia Mauriziana, la Legion of Merit
degree of officer che gli è stata conferita
dal Presidente degli Stati Uniti.
È Grande Ufficiale al Merito della Repubblica
Italiana. Anche una onorificenza sportiva:
la Stella d’oro al Merito Sportivo di
cui è stato insignito dal Coni, il Comitato
Olimpico Nazionale Italiano. Dell’Associazione
Stelle al Merito Sportivo è da lungo tempo
Presidente Nazionale.
Conclusa l’attività militare, il Generale
Luigi Ramponi si è avvicinato al mondo
della politica collaborando alla costituzione
ed alla realizzazione di un nuovo partito
di destra. Fu tra i fondatori, infatti,
di Alleanza Nazionale della cui Direzione
Nazionale è oggi membro. In seno al partito
ha ricoperto anche l’incarico di Capo
Dipartimento Difesa e Sicurezza.
Del Parlamento entrò a far parte nel 1994,
quando nel Collegio 11 Roma Aurelia Primavalle
con 66.905 voti fu eletto al Senato. Durante
quella Legislatura gli fu affidato l’incarico
di Vice Presidente della Commissione Parlamentare
di inchiesta sulla mafia e fece parte
della 4^ Commissione Permanente – Difesa.
Profondo anche il suo impegno nel mondo
del sociale che si traduce in partecipazione
e costante sostegno ad importanti iniziative
di volontariato quali la collaborazione
con i Centri di recupero tossicodipendenti
di Muccioli, di Don Gelmini e di Padre
Morittu.
A lui si debbono l’istituzione di un Centro
di ippoterapia per disabili e l’organizzazione
di una campagna per la raccolta di sangue.
Anche la mensa dei poveri del Convento
di S. Antonio a Roma ha sempre potuto
contare sulla sua disponibilità.
Con l’aiuto di un gruppo di amici ha costruito,
tuttora mantenendolo, un asilo a Mafinga,
città della Tanzania. Esso assicura l’educazione
e la nutrizione di centocinquanta bambini.
Nella sua passione per lo sport, che tuttora
vive praticando diverse discipline sportive,
hanno trovato origine la Polisportiva
Esercito Sardegna ed il Centro sportivo
della Guardia di Finanza.
Il Generale Luigi Ramponi è coniugato
con la signora Eugenia Matteucci ed ha
tre figli: Alfredo, Mario e Claudio.