I parcheggi a pagamento
in centro sono sicuramente fonte di disagio, ma
non possiamo fingere di ignorare che San Donà
soffre di un livello di inquinamento da polveri
sottili inaccettabile e pericolosissimo per la salute
nostra e dei nostri figli. Se il nuovo ponte sul
Piave ci libererà, almeno in parte, dal traffico
pesante; se le aree pedonalizzate ci aiuteranno
a respirare un po' meno PM10, allora dobbiamo accettare
quel minimo di restrizione alla nostra libertà
che è rappresentata dai parcheggi a pagamento.
Alleanza Nazionale ritiene, però, che sia
giunto il momento di abbandonare la sterile protesta
(tenendo anche conto del fatto che la Giunta non
sembra minimamente intenzionata a fare dietrofront
sul punto) e passare ad una più costruttiva
proposta, che ci consenta di affrontare questa disagevole
novità col minor sacrificio per tutti. AN
comincia per prima e mette sul tavolo, pertanto,
non una sola proposta, ma un vero decalogo di idee,
su cui ragionare e confrontarsi, lanciando così
una sfida: basta coi lamenti e largo alle proposte
costruttive!
1) liberalizzare la sosta, oltre che al sabato ed
alla domenica, anche nella mattina di lunedì,
giorno di mercato e di massimo afflusso di gente
in centro;
2) introdurre un sistema ibrido disco orario/parchimetro:
la prima ora gratuita, regolamentata col disco orario;
dal 61° minuto, sosta a pagamento;
3) consentire ai cittadini la possibilità
di acquistare una sorta di tessera prepagata, ovviamente
a costo molto agevolato, con un certo numero di
ore-parcheggio a scalare, consumabili liberamente
nel corso dell'anno;
4) introdurre, come ha fatto Jtaca a Jesolo, un
borsellino elettronico (denominato PIKO), ossia
una tessera con un microchip che identifica il titolare,
che prevede anche la prima fascia gratuita, oppure
il pagamento tramite cellulare, anche questo già
attivo in molte città;
5) pensare ad un servizio navetta completamente
gratuito con pulmini da 25 persone in un circuito
urbano che dal ponte colleghi ospedale, casa di
cura, stazioni e tutti gli altri "gangli"
vitali della città;
6) prevedere nei “gratta e parcheggia”,
sui parcometri, sugli espositori all'interno delle
attività commerciali che venderanno le tessere,
spazi per sponsorizzazioni, utili per recuperare
le minori entrate conseguenti alle agevolazioni
proposte;
7) consentire ai commercianti ed a tutti coloro
che svolgono un'attività a contatto col pubblico
di acquistare, sempre con un forte abbattimento
dei costi, pacchetti di "buoni parcheggio"
da consegnare alla clientela;
8) riconoscere ai residenti un "monte ore"
di sosta gratuita, magari abbinato alla targa dell'auto,
come viene fatto in Friuli con la benzina: il parcometro
dovrebbe essere in grado di “riconoscere”
il numero di targa, in modo che il programma che
gestisce la tariffa possa scalare le ore agevolate.
Il cittadino non deve spendere anticipatamente,
ma solo quando e quando gli interessa;
9) ripensare gli standard urbanistici sul rapporto
edifici/parcheggi: il Comune, infatti, ha definito
le aree urbane individuando le zone omogenee A e
B (che interessano il centro), nelle quali è
possibile edificare con indici importanti e ricavare
attività a commercio e a terziario. Nel far
ciò ha definito ed individuato una congrua
quota di aree da destinare a parcheggi pubblici.
In molti casi, però, tali spazi sono stati
“monetizzati” (ossia il costruttore
ha pagato un tributo, non potendo ricavare sufficienti
aree di sosta). Ciò va di fatto a snaturare
una la forma "contrattuale" derivante
dalle normative urbanistiche, privando la città
di spazi per la sosta essenziali.
10) studiare un programma di informazione e sensibilizzazione
la cittadinanza, per far comprendere che la salute
di bambini ed anziani è molto pregiudicata
dall’inquinamento; in aggiunta si potrebbe
pensare ad una campagna per l'uso olandese (biciclette)
anche disponendo molti robusti portabiciclette (bicipark)
a cui incatenarle; alla installazione di rilevatori
dell’inquinamento ampiamente visibili, che
avvertirà i cittadini della convenienza di
limitare l’uso delle auto e simili.
L'invito è chiaro: mettiamo in funzione
ognuno il proprio "laboratorio delle idee"
e vediamo chi riesce a fare le proposte migliori.
San Donà di Piave, 18 maggio 2006
Circolo AN di San Donà
Avv. Alberto Teso