Sabato 31 Luglio 2010   ore 12:23

Alleanza Nazionale - Circolo Gabriele D'Annunzio - Piazzetta Trevisan, 2 - 30027 San Donà di Piave - VENEZIA  
Parcheggi a pagamento: dalla protesta alla proposta. Il decalogo di AN

San Donà di Piave 18/05/2006

I parcheggi a pagamento in centro sono sicuramente fonte di disagio, ma non possiamo fingere di ignorare che San Donà soffre di un livello di inquinamento da polveri sottili inaccettabile e pericolosissimo per la salute nostra e dei nostri figli. Se il nuovo ponte sul Piave ci libererà, almeno in parte, dal traffico pesante; se le aree pedonalizzate ci aiuteranno a respirare un po' meno PM10, allora dobbiamo accettare quel minimo di restrizione alla nostra libertà che è rappresentata dai parcheggi a pagamento. Alleanza Nazionale ritiene, però, che sia giunto il momento di abbandonare la sterile protesta (tenendo anche conto del fatto che la Giunta non sembra minimamente intenzionata a fare dietrofront sul punto) e passare ad una più costruttiva proposta, che ci consenta di affrontare questa disagevole novità col minor sacrificio per tutti. AN comincia per prima e mette sul tavolo, pertanto, non una sola proposta, ma un vero decalogo di idee, su cui ragionare e confrontarsi, lanciando così una sfida: basta coi lamenti e largo alle proposte costruttive!
1) liberalizzare la sosta, oltre che al sabato ed alla domenica, anche nella mattina di lunedì, giorno di mercato e di massimo afflusso di gente in centro;
2) introdurre un sistema ibrido disco orario/parchimetro: la prima ora gratuita, regolamentata col disco orario; dal 61° minuto, sosta a pagamento;
3) consentire ai cittadini la possibilità di acquistare una sorta di tessera prepagata, ovviamente a costo molto agevolato, con un certo numero di ore-parcheggio a scalare, consumabili liberamente nel corso dell'anno;
4) introdurre, come ha fatto Jtaca a Jesolo, un borsellino elettronico (denominato PIKO), ossia una tessera con un microchip che identifica il titolare, che prevede anche la prima fascia gratuita, oppure il pagamento tramite cellulare, anche questo già attivo in molte città;
5) pensare ad un servizio navetta completamente gratuito con pulmini da 25 persone in un circuito urbano che dal ponte colleghi ospedale, casa di cura, stazioni e tutti gli altri "gangli" vitali della città;
6) prevedere nei “gratta e parcheggia”, sui parcometri, sugli espositori all'interno delle attività commerciali che venderanno le tessere, spazi per sponsorizzazioni, utili per recuperare le minori entrate conseguenti alle agevolazioni proposte;
7) consentire ai commercianti ed a tutti coloro che svolgono un'attività a contatto col pubblico di acquistare, sempre con un forte abbattimento dei costi, pacchetti di "buoni parcheggio" da consegnare alla clientela;
8) riconoscere ai residenti un "monte ore" di sosta gratuita, magari abbinato alla targa dell'auto, come viene fatto in Friuli con la benzina: il parcometro dovrebbe essere in grado di “riconoscere” il numero di targa, in modo che il programma che gestisce la tariffa possa scalare le ore agevolate. Il cittadino non deve spendere anticipatamente, ma solo quando e quando gli interessa;
9) ripensare gli standard urbanistici sul rapporto edifici/parcheggi: il Comune, infatti, ha definito le aree urbane individuando le zone omogenee A e B (che interessano il centro), nelle quali è possibile edificare con indici importanti e ricavare attività a commercio e a terziario. Nel far ciò ha definito ed individuato una congrua quota di aree da destinare a parcheggi pubblici. In molti casi, però, tali spazi sono stati “monetizzati” (ossia il costruttore ha pagato un tributo, non potendo ricavare sufficienti aree di sosta). Ciò va di fatto a snaturare una la forma "contrattuale" derivante dalle normative urbanistiche, privando la città di spazi per la sosta essenziali.
10) studiare un programma di informazione e sensibilizzazione la cittadinanza, per far comprendere che la salute di bambini ed anziani è molto pregiudicata dall’inquinamento; in aggiunta si potrebbe pensare ad una campagna per l'uso olandese (biciclette) anche disponendo molti robusti portabiciclette (bicipark) a cui incatenarle; alla installazione di rilevatori dell’inquinamento ampiamente visibili, che avvertirà i cittadini della convenienza di limitare l’uso delle auto e simili.

L'invito è chiaro: mettiamo in funzione ognuno il proprio "laboratorio delle idee" e vediamo chi riesce a fare le proposte migliori.

San Donà di Piave, 18 maggio 2006
Circolo AN di San Donà
Avv. Alberto Teso


 
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