Come già
negli anni Ottanta per il traffico della
droga, così negli anni Novanta per la
tratta della prostituzione e per il traffico
di gente immigrata, il Veneto ha risentito
in varia misura della particolare situazione
geografica.
Insieme alle migliaia di automezzi che
attraversano la “porta di Gorizia” si
muovono i corrieri degli stupefacenti e
degli esseri umani trattati come merce:
Sono noti i casi di Padova, di Verona e di
Treviso, anche se ormai non hanno più quel
rilievo nazionale che ottenevano 5_6 anni
fa.
Nei nostri territori il rilancio delle
polizie locali è concepito come supplenza
alla sicurezza pubblica, risultata
insoddisfacente.
Oggi i cittadini percepiscono la
criminalità come sempre più aggressiva e
pericolosa, sensazione che i numeri
rivelano fondata; difatti
l’osservatorio regionale per la sicurezza
ha registrato, a partire 2003 un
improvviso ritorno a valori di criminalità
propri degli anni Novanta e che si
credevano ormai abbandonati. Risulta
inoltre all’Osservatorio regionale che:
a) in particolare il furto ed i
danni al patrimonio pubblico sono i reati
più frequenti e sono proprio i tipi di
reato di grande “allarme sociale”
perché toccano direttamente i cittadini;
b) metà dei veneti ritiene che il
principale fattore che induce a commettere
un reato è la tranquillità del delinquente
di franca farla o, comunque, di scontare
una pena comoda ed irrisoria ,
Per quanto attiene la polizia locale:
1) La legge 40 del 1998 incentiva e
finanzia le forme aggregate di svolgimento
dei servizi di polizia da parte dei
Comuni; in particolare il che Nel Veneto,
vedasi i casi del Rodigino e del Trevisano,
è servito ad acquistare computers,
autovelox altri attrezzi ed avere qualche
vigile in più in Comuni con territori
molto vasti rispetto alla popolazione.
2) La legge 9 del 2002 disciplina gli
interventi regionali per la promozione
delle legalità e della sicurezza, ma
tale disciplina è considerata in fase di
evoluzione in quanto si riterrebbe
necessaria la definizione legale della
figura e dei compiti della polizia locale.
Nel Veneto l’assessore regionale alla
sicurezza Massimo Giorgetti di A.N.
sta lavorando alla riformulazione del
disegno di legge sulla scuola di polizia
locale, che era stato approvato in una
delle ultime sedute della passata
legislatura, ma che non aveva fatto in
tempo a co
mpletare il passaggio in consiglio, sicché
con il disegno di legge è decaduto anche
il budget iniziale di 1,5 milioni
necessari per far partire la scuola di
polizia locale, ma è di ieri 28 /9/05
la notizia del giro di vite alla spesa
locale.
La stampa riporta tuttavia (cfr. M.
Fiasco, Il Solo 24 Ore NORD EST 28/9/05,
pag.3) che gli studi in materia hanno
evidenziato come molte delle funzioni
ordinarie di polizia locale offrono
sufficienti spazi di miglioramento
dell’efficacia del controllo
amministrativo e dell’attività ispettiva
sul rispetto dei regolamenti comunali;e
che già solo tali attività, se efficienti,
sono fattori determinanti nella sicurezza
urbana.
Difatti la vita di ogni città è regolata
da un insieme di norme e regolamenti
formatisi con l’esperienza e nel tempo,
sulla spinta dell’esigenza dei
cittadini di essere tutelati da interventi
pubblici idonei ad evitare che
irregolarità inizialmente solo
amministrative evolvano e si
moltiplichino in misura tale da divenire
con il tempo problemi di diritto civile ed
anche di diritto penale problemi che
nell’attuale crisi funzionale della
Giustizia finiscono per restare irrisolti.
Concludendo si possono ottenere risultati
migliorando le attuali procedure di
intervento della polizia per la
prevenzione e repressione amministrative;
in materia le idee attuative non sono
buone se richiedono investimenti elevati.
Per San Donà idea pratica
sembrerebbe quella delle pattuglie di
vicinanza miste Carabiniere più vigile
urbano, ne conseguirebbe anche reciproco
scambio di esperienze, cioè
arricchimento della mansione, sul
campo più che nelle scuole per polizia
locale, quindi a costo zero per entrambi i
corpi di polizia, senza attendere
finanziamenti elevati indisponibili.
Ferdinando Papa