SICUREZZA:
UN’ESIGENZA DA NON SOTTOVALUTARE
“La sicurezza, così come la felicità
o la salute, deve non solo esistere, ma anche
essere effettivamente percepita come tale –
spiega il portavoce del Circolo AN di San Donà,
Alberto Teso – Mi spiego: non è sufficiente
che uno stia bene: deve anche essere cosciente
del suo stato. Così la sicurezza: se la
gente non si sente sicura, ha paura ad uscire
la sera, a girare per alcune vie, a lasciare tornare
a casa da soli i propri figli, significa che esiste
un concreto bisogno di sicurezza, di percepire
la serenità e vivere dandola per scontata.
E ciò indipendentemente dalla, più
o meno grave, emergenza criminalità del
momento concreto. E’ giusto, quindi, che
chi amministra una città si faccia carico
di tale bisogno e cerchi di dare delle risposte
concrete, per cui l’iniziativa dei Comuni
di San Donà, Musile e Jesolo di dare avvio
ad un servizio si vigilanza privata è non
solo opportuno, ma anche inevitabile”.
A parere del Circolo di Alleanza Nazionale, però,
non siamo di fronte solo ad un “bisogno”
di sicurezza, senza appigli con la realtà:
“Ci stupiscono le opinioni espresse in questi
giorni da alcuni esponenti della sinistra, secondo
i quali non ci sarebbe alcun allarme sicurezza
nelle nostre zone, per cui l’iniziativa
dei tre Comuni (amministrati dal centro-destra)
sarebbe inutile. A parte il fatto che non possiamo
certo aspettare un altro caso “Gorgo al
Monticano” per iniziare a preoccuparci (senza
scordare che uno di quegli assassini è
stato arrestato in Piazza IV Novembre…),
non dobbiamo sottovalutare l’enorme mole
dei reati che non vengono denunciati. Come avvocato
ed anche come membro del direttivo della Camera
degli Avvocati di San Donà, posso garantire
che esiste un numero elevatissimo di fatti di
microcriminalità che non viene denunciato.
Mi riferisco ai piccoli furti, ai danneggiamenti,
alle tentate aggressioni, anche ai danni di donne
nelle prime ore della sera in centro a San Donà
e Musile. C’è una generale convinzione
che fare la denuncia non serva a nulla, perché
i colpevoli non vengono perseguiti e che, anzi,
è fonte di fastidi e perdite di tempo e
danaro. Niente di più sbagliato! Voglio
lanciare un messaggio chiaro e forte. Denunciare
i fatti subiti è assolutamente necessario:
in primo luogo perché ho fiducia nei nostri
Giudici e so per esperienza diretta che non è
affatto vero che il delinquente che finisce in
Tribunale se la cavi con poco: finire in galera,
anche solo per un mese, non è certo una
bella esperienza, lascia un ricordo indelebile
ed è un segnale chiaro che non si può
scherzare con la Legge. In secondo luogo, non
dimentichiamo che se un paio di furti od un tentata
aggressione possono essere puniti poco gravemente,
non si usa lo stesso metro se a finire sotto processo
è un pregiudicato: la mano della Giustizia,
in questo caso, è molto più pesante,
anche se i precedenti sono minimi (ad esempio,
si può non avere la concessione delle attenuanti
generiche, che spesso sono la differenza tra il
carcere e la liberta condizionale). E’ essenziale,
pertanto, che chi è vittima di un fatto
di reato, anche di modesta entità, lo denunci
all’autorità giudiziaria. Per questo
abbiamo inserito nel nostro sito Internet an-sandonadipiave.com
un fac-simile di querela, che può essere
scaricato, stampato e riempito con i propri dati
personali, così da poter essere presentato
ai Carabinieri od alla polizia senza impegnare
l’ufficiale nella verbalizzazione. Nel sito
ci sono anche delle istruzioni semplici e pratiche.
Lo ripeto: denunciamo i fatti di reato che ci
capitano, anche se sono minimi: non lasciamo impuniti
i delinquenti”.
Alleanza Nazionale preannuncia anche altre iniziative
per la sicurezza.
San Donà di Piave, 6 febbraio 2008
Circolo AN Gabriele d’Annunzio
Avv. Alberto Teso