Sabato 31 Luglio 2010   ore 12:23

Alleanza Nazionale - Circolo Gabriele D'Annunzio - Piazzetta Trevisan, 2 - 30027 San Donà di Piave - VENEZIA  
SICUREZZA: UN’ESIGENZA DA NON SOTTOVALUTARE

“La sicurezza, così come la felicità o la salute, deve non solo esistere, ma anche essere effettivamente percepita come tale – spiega il portavoce del Circolo AN di San Donà, Alberto Teso – Mi spiego: non è sufficiente che uno stia bene: deve anche essere cosciente del suo stato. Così la sicurezza: se la gente non si sente sicura, ha paura ad uscire la sera, a girare per alcune vie, a lasciare tornare a casa da soli i propri figli, significa che esiste un concreto bisogno di sicurezza, di percepire la serenità e vivere dandola per scontata. E ciò indipendentemente dalla, più o meno grave, emergenza criminalità del momento concreto. E’ giusto, quindi, che chi amministra una città si faccia carico di tale bisogno e cerchi di dare delle risposte concrete, per cui l’iniziativa dei Comuni di San Donà, Musile e Jesolo di dare avvio ad un servizio si vigilanza privata è non solo opportuno, ma anche inevitabile”.
A parere del Circolo di Alleanza Nazionale, però, non siamo di fronte solo ad un “bisogno” di sicurezza, senza appigli con la realtà: “Ci stupiscono le opinioni espresse in questi giorni da alcuni esponenti della sinistra, secondo i quali non ci sarebbe alcun allarme sicurezza nelle nostre zone, per cui l’iniziativa dei tre Comuni (amministrati dal centro-destra) sarebbe inutile. A parte il fatto che non possiamo certo aspettare un altro caso “Gorgo al Monticano” per iniziare a preoccuparci (senza scordare che uno di quegli assassini è stato arrestato in Piazza IV Novembre…), non dobbiamo sottovalutare l’enorme mole dei reati che non vengono denunciati. Come avvocato ed anche come membro del direttivo della Camera degli Avvocati di San Donà, posso garantire che esiste un numero elevatissimo di fatti di microcriminalità che non viene denunciato. Mi riferisco ai piccoli furti, ai danneggiamenti, alle tentate aggressioni, anche ai danni di donne nelle prime ore della sera in centro a San Donà e Musile. C’è una generale convinzione che fare la denuncia non serva a nulla, perché i colpevoli non vengono perseguiti e che, anzi, è fonte di fastidi e perdite di tempo e danaro. Niente di più sbagliato! Voglio lanciare un messaggio chiaro e forte. Denunciare i fatti subiti è assolutamente necessario: in primo luogo perché ho fiducia nei nostri Giudici e so per esperienza diretta che non è affatto vero che il delinquente che finisce in Tribunale se la cavi con poco: finire in galera, anche solo per un mese, non è certo una bella esperienza, lascia un ricordo indelebile ed è un segnale chiaro che non si può scherzare con la Legge. In secondo luogo, non dimentichiamo che se un paio di furti od un tentata aggressione possono essere puniti poco gravemente, non si usa lo stesso metro se a finire sotto processo è un pregiudicato: la mano della Giustizia, in questo caso, è molto più pesante, anche se i precedenti sono minimi (ad esempio, si può non avere la concessione delle attenuanti generiche, che spesso sono la differenza tra il carcere e la liberta condizionale). E’ essenziale, pertanto, che chi è vittima di un fatto di reato, anche di modesta entità, lo denunci all’autorità giudiziaria. Per questo abbiamo inserito nel nostro sito Internet an-sandonadipiave.com un fac-simile di querela, che può essere scaricato, stampato e riempito con i propri dati personali, così da poter essere presentato ai Carabinieri od alla polizia senza impegnare l’ufficiale nella verbalizzazione. Nel sito ci sono anche delle istruzioni semplici e pratiche. Lo ripeto: denunciamo i fatti di reato che ci capitano, anche se sono minimi: non lasciamo impuniti i delinquenti”.
Alleanza Nazionale preannuncia anche altre iniziative per la sicurezza.

San Donà di Piave, 6 febbraio 2008
Circolo AN Gabriele d’Annunzio
Avv. Alberto Teso

 
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