San Donà
Per il difensore civico sono da rifare i rilievi
di impatto ambientale dell'outlet di Noventa. Forse
non farà cambiare il corso degli eventi,
ma questa valutazione dell'avvocato Vittorio Bottoli,
ovvero del difensore civico della Regione, di certo
aiuta ad alimentare le perplessità di chi
si è sempre opposto alla realizzazione della
megastruttura commerciale. Come Alleanza Nazionale.
È proprio a seguito dell'esposto presentato
dal circolo di San Donà di Piave, che Bottoli
ha espresso le sua valutazioni. Che partono da una
prospettiva per certi versi nuova rispetto a com'era
stata vista fino ad ora la problematica. Ad oggi,
infatti, si consideravano i 4mila metri quadrati
circa di struttura; per il difensore civico "I
due interventi correlati al 'Progetto Città
degli sconti' sembrano ragionevolmente costituire
due profili edificatori del medesimo contesto urbanistico,
donde la necessità di assoggettare quest'ultimo
alla Via (Valutazione impatto ambientale, ndr),
in ragione del relativo assetto unitario. Deve ritenersi
che tale adempimento sia conforme all'orientamento
della giurisprudenza comunitaria, già citata
con pregressa nota di quest'ufficio".
Il difensore civico sostiene, quindi, che non
sia corretto procedere alla valutazione solo sulla
base di un unico intervento, ma la Via dovrebbe
comprendere anche l'altro. Bottoli ha inviato
queste sue osservazioni anche all'amministrazione
comunale di Noventa di Piave e alla sede regionale
dell'unità che si occupa della valutazione
ambientale.
Intanto sulla questione si esprime il sindaco
di San Donà di Piave, Francesca Zaccariotto,
che si era fatta capofila delle proteste dei commercianti
per la nascita del nuovo centro commerciale, attirandosi
gli strali del collega di Noventa, Loris Merli.
"Non so che valore possa avere questa posizione
del difensore civico - ha detto - certo fa piacere
che il problema venga visto sotto un'altra angolatura.
Continuo ad essere preoccupata per la nascita
di questo outlet; è un dato di fatto che
il centro commerciale 'Piave' abbia influito sull'attività
commerciale del centro, figuriamoci cosa succederà
con questa nuova struttura. Ribadisco tutta la
mia contrarietà".
Fabrizio Cibin