Giù
le mani dalla Rizzola. E iniziamo la battaglia agli
sprechi". Si fa sempre più accesa la discussione
sulla sanità dell'Asl 10 del Veneto Orientale,
in particolare dopo la proposta del direttore generale,
Giorgio Spadaro, di realizzare una struttura unica
per tutto il territorio, trasformando funzioni e ruoli
delle tre strutture, più la casa di cura, già
esistenti. Idea che il sindaco Loris Merli (referente
per la sanità per conto della Conferenza dei
Sindaci) aveva bocciato in quanto tardiva, pur mantenendo
la posizione di razionalizzare le risorse e di evitare
i doppioni di reparti.
A dare battaglia è Alleanza Nazionale, ad ogni
livello istituzionale. Comincia Moreno Teso, dalla
Regione. "La casa di cura non va toccata - sostiene
- per quello che ha rappresentato negli anni, un importante
punto di riferimento per i cittadini. Siamo, quindi,
per rivedere la proposta della giunta regionale di
ridimensionare e ridurre i servizi della Rizzola,
mantenendoli nella sua totalità. Considerando
che le schede della Regione sono cambiate, rispetto
a quelle che, fino a poco tempo fa, stabilivano che
la Rizzola avrebbe dovuto trasferirsi a Jesolo per
la gestione dell'ospedale, sulla sanità del
Veneto Orientale dovrà essere aperto un dibattito
di approfondimento". E in questa discussione
ci mette anche CavallinoTreporti, comune che potrebbe
entrare a far parte dell'Asl 10, staccandosi da Venezia.
"Una cosa giusta - continua Teso - visto che
i cittadini di quel comune di fatto fanno sempre riferimento
all'ospedale di Jesolo. Senza contare che questo porterebbe
a un notevole introito alls tessa Asl". Attendista,
più che scettico, sulla proposta di Spadaro
di realizzare una nuova struttura, per un nosocomio
unico per tutto il territorio. "Non si è
ancora capito bene come possa essere gestita questa
cosa e che effetti possa portare per il territorio;
va aperta una discussione anche su questo". Quello
di cui è certo, è la battaglia da fare
contro gli sprechi. "Ci sono ampi margini per
riuscire ad arginare le spese, tagliando gli sprechi:
ad esempio snellire l'organizzazione dell'Asl, trasferire
tutta la parte del sociale al Comune (cosa logica
da fare), rivedere la miriade di consulenze esterne".Intanto
dalla Provincia, lo jesolano Daniele Bison lancia
il suo missile-dichiarazione contro Merli. "Ogni
volta che interviene cambia opinione. Tra l'altro
esprimendo concetti che ho i miei dubbi siano condivisi
da tutti i sindaci della conferenza dei sindaci. Altra
cosa che non si capisce: lui è un sindaco di
sinistra, eppure ha posizioni, per Jesolo, diverse
dal centrosinistra della città, ma non ho mai
sentito spendere una parola di modifica rispetto a
quello che dice. Ricordo che lui sostiene che è
un errore avere un ospedale pubblico a Jesolo".
Fabrizio Cibin
09/06/2006