Cosa significa
essere "di destra" oggi? Ha
ancora senso, dopo la caduta dei muri
e la fine della contrapposizione ideologica,
scegliere una collocazione politica che
rifiuta sia i fallimentari miti della
sinistra che gli evanescenti ed a volte
comodamente pigri valori del "centro"?
Ritengo assolutamente di sì, e lo penso
non sulla base di banali luoghi comuni o
seducenti richiami ideologici, ma in forza
di precise e concrete valutazioni di
merito.
Credo, ad esempio, che l'uomo sia qualcosa
di più e di meglio di quello che mangia;
che siamo anche spirito e anima; che le
nostre radici cristiane (o meglio:
giudaico-cristiane) siano un fatto
ineludibile e patrimonio comune della
nostra civiltà; che, comunque ed infine,
ci siano molte più cose tra cielo e terra
che in tutti i nostri sistemi filosofici.
Credo fermamente che nasciamo tutti uguali
nei diritti ma che poi ognuno, come nella
parabola dei talenti, abbia la possibilità
(se non l'obbligo) di essere fabbro della
propria fortuna.
Credo nella legalità e nella sicurezza,
condizioni essenziali per il vivere
sociale.
Credo nel dovere dell'ospitalità e nella
carità, ma a condizione che l'ospite
riconosca e si adegui alle leggi che il
padrone di casa si è dato e che egli
stesso si sforza di rispettare.
Credo nel mio Paese, nell'Italia che sono
orgoglioso di chiamare Patria, nella terra
che mi ha generato, perchè porto con
orgoglio il ricordo del sangue e del
sudore dei miei avi.
Credo che non ci sia nulla di scritto ed
immutabile e che la storia si muova, non
necessariamente verso il progresso, in
base alle libere scelte degli uomini.
Credo nella famiglia, nucleo e valore
fondante della società, fonte di diritti
ma anche e soprattutto di doveri.
Credo nel lavoro, che è la nostra vita e
la nostra battaglia quotidiana, perchè
lavorare è esistere.
Credo nel mercato, ma solo fino a quando
non calpesta valori fondamentali come la
solidarietà verso gli altri ed il rispetto
di sè.
Per contro, non credo nel materialismo,
nell'economia come unico motore della
storia, nel determinismo che in fondo nega
il libero arbitrio. Non credo nel sistema
di finti valori e falsi miti che viene
propinato quotidianamente dalla TV e non
posso tollerare di essere considerato un
"consumatore". Soffro, al contempo, nel
sentire ragazzini discutere di moda o
dell'ultimo modello di cellulare e nel
vederne altri corrotti dalle menzogne di
falsi maestri di pensiero, proletari con
villa e yacht, epigoni della "sinistra al
caviale" tanto irritante quanto (pre)potente.
Preferisco la concretezza alle teorie
evanescenti; penso che "pace" non sia una
bella parola con cui riempiersi la bocca
in assenza di idee da esprimere, ma un
valore da conquistare ogni giorno,
combattendo se e quanto necessario, perchè
non ci può essere pace dove non c'è
libertà.
Amo la mia famiglia, credo nei miei amici,
conto sul mio onore, prego per il mio
paese: sono di destra, grazie a Dio!
Avv. Alberto Teso