Sabato 31 Luglio 2010   ore 12:25

Alleanza Nazionale - Circolo Gabriele D'Annunzio - Piazzetta Trevisan, 2 - 30027 San Donà di Piave - VENEZIA  
Outlet di Noventa: perché continuiamo a dire NO!

È da oltre due anni che come Circolo di Alleanza Nazionale facciamo quello che possiamo contro l’Outlet di Noventa. A parte il ricorso al Tar presentato dalla “concorrenza” di Roncade e dall’Associazione Commercianti, siamo stati l’unica formazione politica a fare qualcosa per tentare di ostacolare il cammino di questa struttura (cito il ricorso al Difensore Civico Regionale del giugno 2006: la VIA dovrà avere ad oggetto anche ogni successivo ampliamento e tutte le aree, anche “non commerciali”, come i magazzini ecc.).
Non sarà molto, ma al confronto di chi non ha fatto nulla e poi si lamenta, mi pare comunque una cosa molto significativa…
Nel merito, vorrei precisare che la battaglia ha una duplice motivazione.
Una “locale”: cerchiamo di salvare i nostri centri storici. Attenzione: non i commercianti, che devono fare la loro parte e tutelare da sé le proprie attività imprenditoriali (e forse se si fossero svegliati prima, ora parleremo d’altro…), ma le nostre città, luoghi dell’anima contrapposti a “non luoghi” privi d’anima e di umanità.
La seconda motivazione è quella più delicata e che, forse, farà sorridere.
È una ragione etica (o ideologica: il termine non mi fa paura).
Ed è proprio sotto tale ultimo profilo che trovo “assordante” il silenzio dei partiti di sinistra o, addirittura, la “connivenza” dell’amministrazione di Noventa di Piave (sempre di sinistra).
In fondo “NO LOGO” non lo ha scritto un conservatore e la dittatura delle multinazionali profetizzata da Jacques Attali non può certo essere ascritta ad un autore di “destra”.
Un Outlet è una moderna cattedrale del consumismo, dove noi e, soprattutto, i nostri ragazzi, andremo a sperperare lo stipendio per un capo firmato!
L’etica dell’apparire ha ormai stracciato non solo quella dell’essere, ma persino quella dell’avere!
Tutto, infatti, è finalizzato ad acquistare un prodotto non per la qualità intrinseca dello stesso, ma per la marca che reca all’esterno. Non sta a me citare la distinzione marxista tra “valore di scambio” e “valore d’uso”: quel che è strano, è che sia solo un gruppo di destra a protestare contro lo scadimento dei nostri valori e l’impulso che il territorio sta dando a questo modo di intendere la vita.
Dovrebbe essere anche una battaglia di chi, una volta, aveva il coraggio di chiamarsi “comunista”…
Oppure no?
Certo, non sarà l’Outlet di Noventa a cambiare l’approccio valoriale della nostra gente ma (come per il discorso sulle prostitute) è l’offerta a creare la domanda.
Saranno baggianate per chi, ormai, ha superato tutti i confini ideologici, ma a me sembra una battaglia degna di essere combattuta.
È persa fin dall’inizio? Non ci hanno mai spaventato le battaglie senza speranza…

Circolo AN Gabriele d’Annunzio
Avv. Alberto Teso

 
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CANCELLAINVIA

 

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